Raccolta manuale dei capperi a Pantelleria, con paniere colmo di boccioli accanto alle piante in fiore

Prima di arrivare in dispensa, il cappero è un bocciolo ancora chiuso. A Pantelleria questo ingrediente racconta un paesaggio agricolo fatto di terrazzamenti e muri a secco, insieme al lavoro paziente di chi lo coltiva. La denominazione Cappero di Pantelleria IGP identifica i bottoni fiorali della Capparis spinosa, varietà inermis e cultivar Nocellara, coltivata sull’isola: il legame con il luogo è parte della sua identità.

La raccolta richiede attenzione e passaggi ripetuti, perché i boccioli non si sviluppano tutti nello stesso momento. Si prelevano prima che il fiore si apra. Il Parco Nazionale descrive il lavoro nelle prime ore del mattino: una pratica che aiuta a comprendere quanta cura ci sia dietro un ingrediente usato spesso in piccole quantità.

Il gusto che conosciamo nasce anche dopo la raccolta. I boccioli freschi passano attraverso la maturazione con sale marino, accompagnata da rimescolamenti. Il procedimento illustrato dal Parco e dalla Cooperativa Agricola Produttori Capperi comprende due fasi di circa dieci giorni, con uno sgrondo intermedio e una nuova salatura. Non è quindi sufficiente raccogliere il bocciolo per ritrovare subito l’aroma del cappero pronto da usare.

In cucina, la Cooperativa consiglia di sciacquare la quantità necessaria per eliminare il sale in eccesso; un ammollo permette di attenuare ulteriormente la sapidità. La redazione IFS suggerisce di assaggiare prima di salare il piatto: pochi capperi possono dare carattere a pomodori, patate, verdure o una salsa. Il Parco raccomanda di aggiungerli verso fine cottura per conservarne meglio l’aroma. Per la dispensa, seguire sempre le indicazioni della confezione.

C’è anche un aggiornamento recente della filiera: Qualivita riporta il decreto del 15 settembre 2026 che autorizza CSQA ai controlli del Cappero di Pantelleria IGP, con decorrenza dal 16 settembre, in sostituzione della Camera di Commercio di Trapani. Questo approfondimento IFS è pubblicato il 12 ottobre 2026: la notizia riguarda settembre e non costituisce un nuovo riconoscimento dell’IGP, che risale al 1996.