Pane di Altamura DOP

Il Pane di Altamura DOP porta in tavola un’identità pugliese precisa. Per conoscerlo, si può partire dai dettagli descritti dal Consorzio: la forma della pagnotta, la crosta e il colore della mollica. Sono elementi che invitano a osservare il pane prima ancora di assaggiarlo.

Il Consorzio indica due forme tradizionali, una accavallata e una bassa. Descrive inoltre una crosta di almeno tre millimetri e una mollica giallo paglierino, con alveoli distribuiti in modo omogeneo. Queste caratteristiche appartengono al profilo del prodotto tutelato, insieme al suo profumo.

Anche la presentazione conta: la pagina dedicata al bollino spiega come il contrassegno accompagni la denominazione di origine protetta. Leggere le informazioni del prodotto è quindi un passaggio utile per riconoscere ciò che si sta scegliendo, senza fermarsi a un nome evocativo sul banco del pane.

Per la tavola, la redazione IFS propone abbinamenti semplici: una fetta con olio extravergine, pomodoro o verdure di stagione. Se ne rimane, si può provare a tostarlo per una bruschetta. Sono idee per esplorarne consistenza e gusto e dare valore a un ingrediente quotidiano che racconta un territorio.